Codice etico
Filosofia Italiana

_Filosofia Italiana seleziona e pubblica attraverso la procedura di revisione tra pari a doppio cieco contributi teoretici e storico-filosofici dedicati alla tradizione filosofica italiana, alla sua evoluzione in Italia e alla sua ricezione all’Estero. La presente dichiarazione è basata sulle COPE’s (Committee on Publication Ethics) Best Practice Guidelines for Journal Editors. Tutte le parti interessate – autrici/autori, case editrici, direttore, vicedirettrice, redattrici/redattori e revisore/revisori – devono conoscere e condividere i seguenti requisiti etici. La reputazione della rivista dipende dalla fiducia e dalla collaborazione di tutti gli attori coinvolti nel processo di revisione e pubblicazione.

CODICE ETICO DI FILOSOFIA ITALIANA PER LE AUTRICI E GLI AUTORI

Pubblicazioni multiple

Le autrici e gli autori si impegnano a non sottoporre contemporaneamente lo stesso testo a più riviste.

Originalità 

I manoscritti sottoposti a _Filosofia Italiana devono essere originali, vale a dire non devono essere stati pubblicati in precedenza o accettati per la pubblicazione su altre riviste o volumi. Le autrici e gli autori sono tenuti a menzionare esplicitamente i propri lavori precedenti, anche quando non sono citati verbatim o parafrasati nel manoscritto. Qualora i manoscritti presentino frasi o paragrafi contenuti anche in altri lavori, è richiesto di utilizzare le virgolette o di citare tali passaggi in modo appropriato. Le autrici e gli autori sono pregati, inoltre, di evitare il ricorso eccessivo ai propri lavori precedenti, poiché ciò potrebbe ostacolare il processo di revisione tra pari a doppio cieco. 

Plagio 

Il plagio in tutte le sue forme costituisce un comportamento eticamente inaccettabile. Per tale ragione, i contributi sottoposti a _Filosofia Italiana devono essere privi di qualsiasi forma di plagio, falsificazione o omissione. 

Indicazioni delle fonti

Le autrici e gli autori sono tenuti a fornire una corretta e completa indicazione delle fonti e dei contenuti menzionati.

Conflitto di interessi e divulgazione

Le autrici e gli autori sono tenuti a indicare nel proprio manoscritto qualsiasi conflitto finanziario o altro conflitto di interesse che potrebbe essere interpretato in modo tale da influenzare i risultati o l’interpretazione del loro lavoro. Tutte le fonti di sostegno finanziario per il progetto devono essere opportunamente indicate.

Accesso e conservazione dei dati

Alle autrici e agli autori è richiesto di rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, così da renderli eventualmente accessibili ad altri che intendano utilizzare il lavoro. Affermazioni false o imprecise costituiscono un comportamento eticamente inaccettabile.

 

Revisione a doppio cieco

_Filosofia Italiana si avvale della procedura di revisione tra pari a doppio cieco, che prevede una valutazione anonima effettuata da specialisti del settore. Le autrici e gli autori sono tenuti a rispettare la riservatezza del processo di revisione. Ad esempio, il manoscritto non dovrebbe includere riferimenti espliciti alla persona scrivente, che potrebbero consentire al revisore di riconoscerne l’identità.

Paternità dell’opera

Le autrici e gli autori devono indicare come coautori tutti coloro che abbiano contribuito direttamente all’ideazione, realizzazione e rielaborazione della ricerca che è alla base del manoscritto. Deve essere altresì riconosciuto anche il contributo di coloro che hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autrice o l’autore che invia il testo a _Filosofia Italiana deve dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori e di avere ottenuto il loro consenso alla pubblicazione nella rivista.

Rispetto dei tempi

Le autrici e gli autori sono tenuti a rispettare le scadenze previste per la consegna dei manoscritti. Nel caso in cui la scadenza non venisse rispettata, gli autori dovrebbero contattare quanto prima la Redazione di _Filosofia Italiana per stabilire se è necessaria una proroga oppure il ritiro del manoscritto dal processo di revisione. 

Errori negli articoli pubblicati

Se un’autrice o un autore scopre errori o inesattezze significative nel suo lavoro pubblicato, deve informare tempestivamente la Redazione di _Filosofia Italiana e collaborare per ritirare o correggere il testo. Se la Redazione viene a conoscenza da parte di terzi che il lavoro pubblicato contiene un errore significativo, è obbligo dell’autrice o dell’autore ritirare o correggere tempestivamente il manoscritto o fornire all’editore le prove della correttezza del testo originale.

CODICE ETICO DI FILOSOFIA ITALIANA PER IL DIRETTORE, PER LA VICEDIRETTRICE E PER I MEMBRI DELLA REDAZIONE

Indipendenza e decisione sulla pubblicazione

La Redazione di _Filosofia Italiana deve mantenere l’indipendenza editoriale e lavorare affinché venga garantita agli autori la libertà di pubblicare le proprie idee. Il Direttore, la Vicedirettrice, i membri della Redazione sono responsabili della decisione di pubblicare o meno i contributi proposti. I membri della Redazione possono fare riferimento al Comitato scientifico della rivista e sono vincolati ai requisiti delle leggi vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio. La casa editrice non può interferire con le decisioni della redazione in merito alla scelta degli articoli da pubblicare.

Conflitto di interessi e divulgazione

I membri della redazione di _Filosofia Italiana sono tenuti a evitare qualsiasi comportamento che provochi un conflitto di interessi. Materiali inediti contenuti in un testo inviato alla rivista non devono essere utilizzati dai membri della Redazione senza che l’autore si sia espresso positivamente in tal senso.

Correttezza 

Il Direttore, la Vicedirettrice, i membri della Redazione di _Filosofia Italiana sono tenuti a valutare gli articoli proposti per la pubblicazione soltanto in base al loro contenuto scientifico, evitando categoricamente discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori. La scelta di pubblicare o meno un manoscritto da parte dei redattori deve basarsi esclusivamente sull’importanza, sull’originalità e sulla chiarezza del testo, oltre che sulla validità dello studio e sulla sua rilevanza rispetto agli interessi della rivista. La procedura di revisione tra pari a doppio cieco deve essere obiettiva, precisa e priva di pregiudizi. Per assicurare l’imparzialità della decisione finale e per garantire la riservatezza dei materiali durante il processo di valutazione, tutte le fasi della revisione devono seguire il protocollo previsto dalla prassi redazionale della rivista. Il Direttore, la Vicedirettrice, i membri della Redazione di _Filosofia Italiana sono tenuti ad accettare critiche fondate sui lavori pubblicati. Inoltre, non devono precludere la possibilità di pubblicare ricerche che mettano in discussione lavori precedentemente pubblicati. Il Direttore, la Vicedirettrice, i membri della Redazione di _Filosofia Italiana devono pubblicare correzioni, chiarimenti e ritrattazioni, qualora venga espressamente richiesto e sono obbligati a garantire agli autori l’opportunità di rispondere alle critiche. _Filosofia Italiana non ha preclusioni nei confronti di studi che propongono risultati negativi.

Riservatezza

Il Direttore, la Vicedirettrice, i membri della Redazione di _Filosofia Italiana, inclusi i collaboratori esterni, deveno astenersi dal rivelare qualsivoglia informazione sui testi sottoposti alla valutazione della rivista a chiunque non sia l’autore corrispondente, revisore, revisore potenziale, consulenti editoriali, e l’editore, a seconda dei casi. I membri della Redazione devono garantire la riservatezza del processo di revisione e non divulgare informazioni che potrebbero rivelare l’identità degli autori o dei revisori. L’anonimato dei revisori può essere revocato soltanto se i redattori ricevono un permesso dagli stessi revisori. 

Rispetto dei tempi

I membri della Redazione di _Filosofia Italiana sono tenuti ad adottare misure che assicurino una revisione tempestiva dei manoscritti e a rispondere tempestivamente alle richieste degli autori riguardo allo stato di revisione dei propri contributi.

CODICE ETICO DI FILOSOFIA ITALIANA PER LE REVISORE E I REVISORI

Utilità della procedura di revisione tra pari

La procedura di revisione tra pari a doppio cieco fornisce elementi di giudizio utili al Direttore, alla Vicedirettrice e ai membri della Redazione e agevola il lavoro dei membri della Redazione nel processo di editing. Può inoltre consentire all’autore di migliorare il suo testo.

Riservatezza

Le revisore e i revisori sono tenuti a rispettare la riservatezza del processo di revisione. Non devono discutere del manoscritto con soggetti esterni alla Redazione di _Filosofia Italiana né rivelare informazioni relative al testo che hanno in lettura. Nel caso in cui le revisore o i revisori ritengano di aver tenuto un comportamento eticamente inadeguato, sono tenuti a discuterne esclusivamente con i membri della Redazione e a non condividere le proprie preoccupazioni con terzi. 

Oggettività, imparzialità e accuratezza

La procedura di revisione tra pari a doppio cieco deve attenersi al criterio di oggettività e di imparzialità. Ogni commento personale risulta inopportuno. Tra i doveri delle revisore e dei revisori vi è quello di motivare accuratamente i propri giudizi. In tal senso, le revisore e i revisori si impegnano a indicare gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’autore. Alla revisora e al revisore spetta, inoltre, il compito di segnalare ai membri della Redazione eventuali somiglianze e/o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

Conflitto di interessi e divulgazione

Le informazioni ottenute durante la procedura di revisione tra pari a doppio cieco devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. Nel caso in cui sussista un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autrice o l’autore e/o la sua istituzione di appartenenza, le revisore o i revisori sono tenuti a dichiararlo e a rifiutare di valutare il contributo.

Rispetto dei tempi

Le revisore e i revisori devono consegnare i pareri nei tempi previsti. Se la revisora o il revisore non riesce a rispettare la scadenza indicata, è tenuto a contattare tempestivamente la Redazione di _Filosofia Italiana per stabilire se è necessaria una proroga o la nomina di un sostituto.