- Carolina Caccetta
- XXI (2026), 1
- Recensione
Nel 2025 Bollati Boringhieri pubblica Dialogo tra una femminista e un misogino, testo in cui la voce di Lea Melandri si innesta su quella di Otto Weininger, filosofo viennese suicidatosi a 23 anni, nel 1903. Weininger si toglie la vita subito dopo la pubblicazione di Sesso e carattere, la sua tesi di laurea, opera che condensa un articolato complesso teorico di misoginia e sessismo e che, nondimeno, suscita l’interesse di Sibilla Aleramo all’inizio del Novecento e, più tardi, della stessa Melandri. Il richiamo al dato biografico del suicidio non è secondario: la messa in dubbio della dicotomia ‘pubblico-privato’ – nodo dell’analisi di Melandri – diventa anche, in un certo senso, una modalità di avvicinamento alla vita dell’interlocutore.

