Recensione a W. Rother, Verbrechen, Folter, Todesstrafe. Philosophische Argumente der Aufklärung, Schwabe, 2010

La pubblicazione, avvenuta nel 2010 a Basilea, di questo agile volume di Wolfgang Rother
riveste subito un interesse particolare per chi si occupi, tra l’altro, di filosofia italiana: al centro
dell’indagine che vi si svolge, infatti, campeggiano i due massimi esponenti dell’Illuminismo
italiano d’area milanese, Cesare Beccaria e Pietro Verri. Appare certo degno di nota che un
ricercatore e professore di lingua tedesca dedichi una parte consistente dei propri studi a
pensatori italiani sostanzialmente ignoti oltralpe, come da lui stesso ricordato nella Premessa,
contribuendo all’approfondimento di settori di ricerca altrimenti poco battuti. È naturale
chiedersi, allora, quali ragioni teoriche abbiano motivato una scelta di questo tipo e quale
proficuità si ritiene di ricavarne: è nello stesso volume che l’Autore ci offre elementi utili alla
risposta.